mercoledì 1 settembre 2010

Fine Agosto 2010, fohn e cieli tersi

NEWS - AVVISO

Meteorologicamente parlando, con la fine di Agosto, si ha anche il termine della stagione estiva. Quasi in concomitanza con questa scadenza, negli ultimissimi giorni di Agosto, nel NW Italia l'afa ha lasciato il posto ad un vento secco, il fohn, e a temperature massime un pò più miti e minime anche sottomedia per il periodo.
Da dove arriva questo cambiamento? La domanda non è così sciocca per chi di meteo non ne mastica per nulla e proverò a spiegare cercando di usare i temini più semplici e chiari possibili. Vediamo cosa è accaduto e perchè il fresco è arrivato senza i temporali, come qualcuno mi ha domandato.
Osservando i modelli meteorologici si nota come il giorno 29 Agosto una saccatura si avvicina ed entra nel Nord Italia da N-NE (visibile nella seguente mappa a 500 hPa come area con altezza di gpt -geopotenziali- minori, associate alla scala dei colori più freddi -dal rosso/arancio pre-esistente, si passa al giallo in arrivo).

A grandi linee si può dire che ad una saccatura si associa un peggioramento del tempo, specie nell'area che sta a destra dell'asse di saccatura stessa. Oltre l'asse di saccatura, andando verso sinistra generalmente si ha un miglioramento del tempo. Nel nostro caso tale asse si trova ben più ad est del NW Italia e ciò ha fatto sì che le correnti in quota sul NW Italia siano ruotate da NW con conseguente genesi di un vento secco di caduta dalla Alpi che ha permesso giornate soleggiate e limpide.
Infatti, l'aria oltralpe incontra nel suo percorso verso il NW la catena montuosa. Per superarla è costretta a salire rapidamente verso l'alto e quindi facilmente condensa in nubi che possono generare rovesci (questo sul versante sopravento). Quando supera le montagne, ricade velocemente verso il suolo dopo aver perso il suo contenuto di umidità e, comprimendosi, tende a riscaldarsi.
Guardando queste mappe di theta-e che ci danno un'idea sul contenuto di umidità dell'aria, possiamo velocemente comprendere la differenza tra la massa d'aria di venerdì 27 alle 14 del pomeriggio e quella del 29 alla stessa ora.

Il 27 ci sono valori abbastanza alti, come visibile nella scala a fianco, e quindi contenuti elevati di umidità alla quota di 850 hPa (circa 1500mt).

Il 29 abbiamo tutt'altro contenuto di umidità.
La massa d'aria in arrivo oltralpe però, è più fredda di quella pre-esistente e ciò ha permesso un abbassamento delle temperature, senza però fenomeni temporaleschi. Complice di ciò proprio il vento secco che ha inibito la formazione di eventuali fenomeni, dissipando anche in breve tempo l'eventuale energia presente il loco che poteva essere sfruttata per i temporali (CAPE).
Attenzione, ciò non vuol dire in senso assoluto che la presenza di aria secca inibisce la formazione di fenomeni temporaleschi, anzi a volte è proprio la responsabile della convezione, anche violenta come nel caso della formazione di dryline (linee secche appunto). Tali linee secche agiscono proprio laddove si incontrano con masse d'aria più umide e quindi vi è un forte contrasto igrometrico. Classiche nel Nord Italia sono le dryline che agiscono dalla zona del Garda verso est: in queste zone si assiste ad un fiorire di cumulonembi, mentre verso ovest si ha cielo limpido e soleggiato, magari solcato solo da innocui cumuletti.
Ecco il cielo della bellissima giornata del 29 Agosto.





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